Oscar Benavidez

In spiaggia con i grandi

20 Giugno 2008 · Nessun Commento

Sexteto Tango

Per chi non dovesse conoscere questo prodigioso sexteto, possiamo dire che più o meno alla fine degli anni sessanta, l’orchestra di Osvaldo Pugliese, incontrò qualche problema per via della salute del suo direttore e pianista. Così alcuni dei musicisti della formazione, i più “anziani” del gruppo, decisero di formare una orchestra tutta loro, raccogliendo l’idea dello stesso Pugliese, di ridurre un pò la formazione, creando un sexteto di Decariana maniera: nacque così il Sexteto Tango. Durante i primi tempi, per qualche mesetto, tennero i piedi su due staffe, per poi separarsi “consensualmente”, in forma definitiva, da Pugliese.
Come pianista si propose Julian Plaza che sapeva suonare sia il piano sia il bandoneon. Come violini passarono Oscar Herrero e Emilio Balcarce; come contrabbasso passò Alcide Rossi; come bandoneon passarono Osvaldo Ruggiero e Victor Lavallén; il cantante all’inizio fu Jorge Maciel. La nuova formazione debuttò nell’ottobre del 1968 nel mitico locale “Caño 14“.

Numerose le tournè, i concerti nei più importanti e famosi teatri del mondo, dal Colon di BsAs al Giappone
Uno stile inconfondibile grazie agli arrangiamenti originali: basti pensare ai nomi, fra cui Ruggiero, Plaza, Lavallén e Balcarce, tutti grandi arrangiatori e compositori!!!!

Nella foto , scattata in Uruguay a Punta del Este nel 1970, molti dei componenti del Sexteto Tango, in compagnia di amici e altri artisti (e che artisti!) sono a godersi un bel bagno di sole!
Accucciato a sinistra Nestor Marconi (allora il bandoneonista del Sexteto di Francini); i cinque per terra da sinistra sono Victor Lavallen del Sexteto Tango; Enrique Mario Francini violinista e direttore dell’omonimo sexteto; Oscar Benavidez, allora ballerino al Caño14 e mascotte del Sexteto (tutti avevano una figlia da fargli sposare! :-); Emilio Balcarce, violinista del Sexteto; Cesar, il cassiere del locale…non a caso in vacanza insieme a quelli del Sexteto!!! ;-)
Un pò in disparte, ma sempre seduto un pensoso Atilio Stampone. In piedi da sinistra, Julian Plaza, Alcide Rossi e Jorge Maciel del Sexteto, e il cantante di Francini, Antonio Maida.
A scattare la foto? Oscar Herrero del Sexteto,… ma per questo dobbiamo fidarci di ciò che dice Oscar!!!

Altra spiaggia sempre a Punta del Este e sempre nello stesso anno. In ordine: Nestor Marconi, Oscar Benavidez e Jorge Maciel.

QUI in questo video, gli amici di Oscar al giorno d’oggi!!!

 

 

 

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Al racho de Ochoa

18 Giugno 2008 · Nessun Commento

Alcides Chiappolini (il papà di Oscar) con l’amico Fernando Ochoa
Viviana Mensi e Oscar Benavidez con una amica
Anno 1967 nel locale
“El Rancho de Fernando Ochoa”, nel porteño barrio de San Cristóbal;
sul muro c’era scritto a grandi lettere
El arte de la amistad honra a quien lo recibe y a quien lo da”.

Fernando Ochoa fu attore, autore, poeta e gran tradizionalista. La sua casa, a pochi passi dal centro di BsAs, pareva il ranch di un vero gaucho della pampa!
Ideò e interpretò grandi personaggi popolari, come La Mechuda o Don Bildigerno. Ochoa nacque a La Plata e a vent’anni si trasferì nella capitale in cerca di fortuna. Conobbe e lavorò con i grandi del teatro Claudio Martínez Payva, Alberto Vacarezza, Atilio Supparo e molti altri. Ma conobbe anche i grandi della radio e del cinema, lavorando in entrambi i settori. Creò una sua compagnia e con questa girò per molti paesi di lingua ispanica, Spagna inclusa.
Negli anni sessanta, aprì con l’amico Miguel Koury il locale “El Rancho de Fernando Ochoa“, dove molti artisti, personaggi della cultura e della scienza si incontravano in rilassata amicizia tomando mate y tinto.

Oscar e suo papà, grande amico di Ochoa, erano di casa.

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Tango a Teheran

18 Giugno 2008 · Nessun Commento

21 marzo 1967 - Miami Hotel di Teheran - Iran
Tournè
Juan Carlos Copes Revue
Anita Postorino - Ida Wol - il cantante Hugo Jordan
Oscar Benavidez - “Pulgarcito” Postorino -
Viviana melzi e di spalle Esteban Greco

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Con mamma e papà

18 Giugno 2008 · Nessun Commento

Oscar a 11 anni fra i genitori nell’aniversario di nozze di tia Isabel

La mamma

il papà

Il papà con un amico

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Che Tango Che

18 Giugno 2008 · Nessun Commento

Una locandina pubblicitaria della vecchia compagnia di Oscar: Che Tango Che

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Lezione al 105 Stadium

18 Giugno 2008 · Nessun Commento

Oscar con alcune allieve di Rimini: tecnica di voleos!

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Teatro del mare

17 Giugno 2008 · Nessun Commento

Oscar Benavidez e Paola Pedrosi
Teatro del mar - Riccione
1999

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“Le tango” … frammenti di uno spettacolo

2 Giugno 2008 · Nessun Commento


Presentazione dello spettacolo “Le Tango
con
M° Oscar Benavidez e Laura Francia;
Gianluca e Monica Viola
Claudio Cortejarena e Laura Rodriguez

Direzione artistica del M° Oscar Benavidez

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El … Lui

26 Maggio 2008 · Nessun Commento

El…

Si yo fuera El,
El que baila
aferrado a tu cuerpo
noche tras noche…

Si yo fuera El
El que te trastorna
nota a nota…

Si yo fuera ese 2×4…

no estaria asi solo.

 

Lui

Se io fossi Lui
quello che balla notte dopo notte
avvinghiato al tuo corpo.

Se io fossi  Lui,
quello che ti fa perdere i sensi
battuta dopo battuta.

Se io fossi quel tango,

non sarei così solo.

(Oscar Benavidez)

 

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Un amico, una poesia

25 Maggio 2008 · Nessun Commento

El tango … che Oscar balla…

Se sei gaucho milonguero o malandra
se la tua vita è lei che balla,
ballala!

Con il tango alla deriva,
sei arrivato,
e i tuoi passi parlarono per te:
balla!

Venti anni non son nulla,
vieni a ballare!
Lustrati il tacco, consumalo, rompilo,
che qui se si balla tango
è grazie a te.

Dopo arrivò dal tuo quartiere
un compadrito, come te,
però più piccolo.
Lo consoci?

Ora che si formò il bailongo,
uno con le bolas,
l’altro con il bombo,
cosa dici? Balli?

Venti anni non son nulla
vieni a ballare!
Lustrati il tacco, consumalo, rompilo,
che qui se si balla il tango
è grazie a te…

(Alejandro Fasanini)

Oscar Benavidez e Alejandro Fasanini
Marotta di Ps - 6 Agosto 2001

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Si! Viaggiare!

25 Maggio 2008 · Nessun Commento

Cile 1971 - Scalo in aereoporto
Di ritorno dalla Bolivia
Maria Elena Mensi - Oscar Benavidez
Hugo Jordan - un passeggero

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Il buongiorno si vede dal mattino!

25 Maggio 2008 · Nessun Commento

Oscar a tre anni

Oscar a 7 anni in uno spettacolo per parenti e vicini

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In Svezia con Evert Taube!

20 Maggio 2008 · Nessun Commento

Evert Taube è stato un cantante, autore, poeta nato in Svezia nel 1890. Instancabile giramondo, venne a contatto con la cultura argentina, soggiornando in provincia di Buenos Aires (in 25 de Mayo) per ben sei anni, dal 1910 al 1915. Benchè la leggenda popolare del suo paese natale, lo volesse impegnato in questi anni come gaucho, in realtà era a capo di un progetto per la costruzione di canali anti-allagamento nella Pampa. Però rientrando in Svezia portò con se molta Argentina, e non si dimenticò nemmeno del Tango! Si! Fu proprio lui uno dei primi a portare il tango in Svezia negli anni 20. Ed è probabilmente in seguito alle sue composizioni che il tango svedese ha subito una sorta di “deviazione” europea…

Il suo popolo lo amava molto, conferendogli riconoscimenti di ogni genere. Era considerato l’artista folkloristico più completo e genuino, tanto che, anche da anziano, ogni anno, i suoi fans gli chiedevano di risalire sul palco, almeno in estate. Era sempre accompagnato da diversi musicisti, fisarmonica, chitarra, basso, fiati, e soprattutto da un formidabile coro. QUI un filmato di una di queste manifestazioni nel 1966.
E questo accadde anche nel 1967, alla veneranda età 77 anni! In quell’anno, nel periodo in cui Evert Taube stava organizzando la sua festa annuale, si esibiva a Stoccolma anche El J.C. Copes Argentine Revue, in un famoso ristorante del centro.
Saputolo, una sera anche Taube andò allo spettacolo per scegliere una delle coppie che lo avrebbe accompagnato nel suo spettacolo estivo al Gröna Lund. Una pareja de tango sarebbe stata con lui sul palco! E così fu! Del gruppo di Copes scelse proprio Oscar Benavidez e una ballerina inglese.

 

Oscar in costume da gaucho, prima di una esibizione con Taube

Il tango sarebbe stato uno di quelli composti dallo stesso Taube, simile a quello che vediamo nel filmato qui sotto, girato sempre nel Gröna Lund, ma l’anno prima.

La città di Stoccolma fu tapezzata di manifesti con l’immagine di Evert Taube a cavallo e sotto, scritto in grande campeggiava la scritta: “Y desde la Pampa Raul Chiappolini” (il vero nome di Oscar).
Per l’occasione Oscar ballò il tango vestito da gaucho con tanto di bombacha, camisa, corralera, botas de cola, sombrero y faja alla Rodolfo Valentino. E per completare il quadro, anche la ballerina aveva un vestito lungo e bianco, con frappe e pois neri, proprio alla spagnola! Come facessero a ballare non si sa, ma quella era l’immagine del tango in Svezia!

Svezia -Stoccolma -Gröna Lund - 17 luglio 1967
Sul palco a fine esibizione, Evert Taube saluta Oscar.
Notare l’abito della ballerina sulla destra!

Dice Oscar: “Alla fine di ogni spettacolo, Evert mi prendeva per la mano e, prima in svedese e poi in spagnolo, alzandomela, gridava <<Ecco questo è argentino, carne argentina, la pampa argentina, un vero professionista tradizionale!!>>; e giù appalusi. Mi spiace perchè avevo anche i filmini di quel periodo: uno degli amici della compagnia mi seguiva e riprendeva e poi, in fretta e furia, ci riaccompagnava al ristorante per l’esibizione con Copes! Tutto, anche altre foto sono andate perse in un allagamento in argentina!”

Si vede che i canali di Evert non hanno funzionato a dovere! :-)

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Un gotan para dos

20 Maggio 2008 · 1 Commento

Mentre leggi, ascolta Los Mareados, interpretato da Astor Piazzolla

Un gotan para dos

Apenas entres la juné” - Appena entrato l’ho vista. Stava ballando.
Mmmmm! Mi piace! E’ snella e tanguera…
Dopo tre minuti la cabeceo, la invito, …. “me copa“!
Nella partenza già la apreto, la stringo.
Un gemito mi accarezza l’orecchio.
In ogni frase cerco, invento la combinazione.
Che piuma! Faccio quello che voglio.
Que lindo!” Che bello! Le marco un ocho.
Battuta dopo battuta allungo i tempi;
conquisto il suo corpo in una calesita;
geme sul mio lobo destro.
Decido una quebrada, la arrugo,
la avvolgo, fino a stropicciarla …
Que mina! Che donna!
Con lei fuggo i codici e le regole;
ballare insieme è un delirio di soddisfazione.
Al momento ho la senzazione “que le voy“,
le piaccio, mi sente. Oh como milongueo de diez!
Improvviso spontaneamente al contatto con il suo viso;
è una immersione in senzazioni, figure, passi;
le gambe disegnano l’emozione di due silhouette.
Nient’altro che una sola esperienza…il Tango!

Ascolto il ruggito dei bandoneones.
Palpita il mio cuore, vorrei sciogliermi in lui,
fondermi con lui.
Parto confusa, o quasi.
Un ocho, una sentada, un corte! Bene bene!
Bien! Ho capito! Mi lascio andare.
E’ deciso, rude, però sa condurre.
In un pivot mi prende, mi travolge.
Que divino! Straordinario!
Il tango con le sue battute sensuali.
El machismo, il vigore, scompare in una effusione di abbraccio,
diventiamo un solo corpo.
Franela, franeleo …. franeleada!
Questo è il tango. Così è lui.
Così ci trasformiamo noi.
Magica realtà.
Passo dopo passo me re-copo … total,
mi innamoro del suo stile,
del suo modo de tanguear,
di creare … de apoyar.
Tre minuti fa non capivo nulla,
adesso è come se l’universo fosse mio…
Que hermoso! Che bello!
Che pena, che triste, si avvicina il Sol-Do,
il chan-chan di questa intensa melodia,
del fraseggio interminabile,
dove io,
per tre minuti,
ho perso la ragione.

Oscar Benavidez

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Michelangelo … ‘71

18 Maggio 2008 · Nessun Commento

Michelangelo è un locale di Buenos Aires, ma non un locale qualsiasi. Viene sopprannominato la “cattedrale del tango“. Nel 1967 un gruppo di amici decide di trasformare un vecchio magazzino di deposito in una casa di spettacoli, secondo l’uso dell’epoca. Grazie ai nomi che passano sul suo palco, come D’Arienzo, Osvaldo Piro, El Polaco Goyeneche, Osvaldo Pugliese, Astor Piazzolla, ecc…diventa molto presto il tempio della noche porteña. Ma non c’era solo tango. Passarono da li anche grandi nomi del Cabaret come Liza Minnelli o Robert Duvall o comici come Olmedo o Marrone.
Nel 1969 Astor Piazzolla, nel disco Adios Nonino che contiene l’omonimo brano dedicato al padre, inserisce anche il brano “Michelangelo 70” proprio dedicato al locale.
Resta aperto per quasi trent’anni filati e dopo una piccola pausa viene riaperto ed è tutt’oggi il tempio del tango for tourist di Buenos Aires. Maggiori informazioni si trovano sul SITO del locale.

Nel 1971, quando l’orchestra che suonava nel locale era quella di Osvaldo Pugliese, Oscar si esibiva con Ines sul palco del Michelangelo. Con lui c’erano Estella Raval, Jaime Torres, El Trio Noi, Locati e tanti altri.

 

Oscar Benavidez e Ines Iovine
di spalle il bandoneonista
Julio Pane

 

Oscar e Ines ballano Tanguera

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Cuando el Gordo se cayó…

18 Maggio 2008 · 1 Commento

Ogni anno, a fine stagione, tutti gli artisti, gli organizzatori, i manager del Caño 14 si riunivano per festeggiare i successi delle serate, con un asado. Anche l’8 febbraio del 1971 si ritrovarono tutti nel Barrio de los Troncos in Mar del Plata. E c’erano proprio tutti!

Oscar è in piedi a metà foto circa; alcuni presenti:
J. Colangelo - Maure - Cacho Ben ben - E. Balcarce - J. Plaza
H. Stampone - G. Maciel - A. Maida - O. Ruggero - Rodillas - H. Jordan
Rego - J.C. Rossi - Marafioti (Hijo) - Lito Scarso - V. Lavallen
A. Stampone - A. Troilo (nella fila di mezzo) - J. C. Copes (a torso nudo)….

Racconta Oscar che, mentre stavano cuocendo l’asado, durante l’aperitivo, nel giardino della villa, improvvisarono una partita di calcetto. Poco distante dal campo improvvisato, stava chiacchierando Troilo con un bicchiere in una mano e il sigaro nell’altra. A un certo punto una palla lanciata troppo lontana, cadde ai piedi del pichuco che gridò: “Mia pibe!!!”. Alzò la gamba con tutta la forza che aveva per calciare la palla … ma la mancò… Tutta l’energia che aveva messo ebbe il solo effetto di estirpare un pò di erba sul prato, e soprattutto di vederlo piombare con il sedere per terra!
I presenti erano tutti preoccupati, ma visto che lui rideva come non mai, corsero per aiutarlo a tirarsi in piedi, fra le risate generali.

Il Gordo era un tipo molto scherzoso: ogni volta che arrivava al Caño 14 per suonare, riposato e sobrio, diceva sempre: “Hoy toco dos notas y mato“. A fine serata, dopo la seconda entrata e dopo aver suonato vari tanghi, se non era soddisfatto, ripensandoci sopra diceva ” Hoy no MATO una mosca!” :-)

 

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Sbirciando in sala prove

13 Maggio 2008 · Nessun Commento


Oscar Benavidez e Laura Francia in sala prove.
“Tristeza de un doble A” di Piazzolla.

Un “A.A”, il doppio A, è per anotnomasia il bandoneon, strumento principe del tango argentino. Nella sigla A.A. ci sono le iniziali del primo produttore ed esportatore di bandoneon in Argentina: Alfred Arnold.
Nel brano “Tristesa de un doble A“, Piazzolla ha voluto omaggiare i più grandi del bandoneon, ricreandone i suoni, gli stili e le atmosfere del passato: da Eduardo Arolas allo stesso Piazzolla, passando per Pedro Laurenz, Pedro Maffia, Leopoldo Federico, Osvaldo Fresedo o Anibal Troilo. Anche nella coreografia del M° Benavidez, un sentito omaggio a questo strumento.

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Un tango al matrimonio

12 Maggio 2008 · Nessun Commento

Il tango nella famiglia Chiappolini l’ha sempre fatta da padrone!
Al matrimonio della zia Delia Chiappolini con Victor Otero, più o meno nel 1953, la sposa festeggia con una ronda di tango. Immortalata dal fotografo mentre balla con uno degli invitati, l’amico Hector Espindola.

Il tango della sposa

 


Gli sposi con gli amici

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In spiaggia con Marconi

6 Maggio 2008 · Nessun Commento

Nel 1968 Oscar è in tournè con Copes in tutto il centroamerica. A suonare nell’orchestra che accompagna lo spettacolo, un grande bandoneonista: Nestor Marconi.
Ovviamente i musicisti e i ballerini passavano i loro pomeriggi all’aria aperta, tra un bagno e una partita di pallone in spiaggia tutti insieme.

Nestor Marconi  - Hugo Jordan con la palla
Oscar benavidez e dietro Ruben Alzueta

Queste foto sono state fatte in una spiaggia di Puerto Rico, il pomeriggio del 19 ottobre 1968. La seconda qui sotto è autografata dallo stesso Marconi: infatti nel 2002, Oscar era a Buenos Aires e saputo che Marconi era a fare le prove al Teatro Cervantes, lo è andato a trovare per ricordare i tempi andati.
Felicissimo Marconi ha passato una piacevole serata e gli ha autografato la foto scrivendo “Gracias por el recuerdo“.

Puerto Rico - 19 ottobre 1968
Nestor Marconi e Oscar Benavidez

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La nonna Benavidez

6 Maggio 2008 · Nessun Commento

Questa è la nonna Benavidez, la mamma del papà che ha regalato il nome d’arte a Oscar. Nata nella provincia di Santa Fe era molto affezionata a tutti i nipoti… Oscar è seduto accanto a lei sul divano.

 

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I venerdì al Teatro Astral

4 Maggio 2008 · Nessun Commento

Quando lavoravo alla Querencia, avevo un amico che avrebbe voluto fare il folklore e gli spettacoli come me. Lui lavorava in un ristorante e poi, finito il turno, passava dove lavoravo e gli insegnavo qualcosa. Un giorno venne da me, dicendomi che lo avevano chiamato per fare un provino per uno spettacolo in teatro con un grande coreografo del momento: Victor Ayos. Mi chiese di accompagnarlo, anche solo per fargli compagnia e coraggio. Accettai anche se con poca voglia.
Il giorno dopo entrammo in questo bellissimo salone del centro andaluso: molto lussuoso e con tanti ballerini. Mi portò a salutare il direttore del salone, presentandomi a tradimento come una promessa del folklore e del tango! Io ero imbarazzatissimo e non me lo aspettavo. Il direttore mi prese e mi mise al centro del salone e mi disse di ripetere il passo che aveva fatto lui. Era una figura di Malambo. Io la feci senza problemi e questo rimase estasiato. Avevo imparato in poco tempo il passo più difficile dello spettacolo! Chiamò un assistente e gli disse di mettersi con me nell’altra sala e di passarmi tutte le coreografie dello spettacolo! In un’oretta imparai tutto e il direttore mi disse che il giorno dopo alle due del pomeriggio mi dovevo presentare al Teatro Astral per fare le prove dello spettacolo. Ero stato preso!!! Mi fecero il contratto per 2 mesi…rimasi una anno e mezzo!”

Teatro Astral - Corrientes 1639 - Venerdì 15 luglio 1966
Anita Postorino y Esteban Spagnolo
Cristina Rey y Oscar Benavidez

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Tango a Parigi

2 Maggio 2008 · Nessun Commento

Oscar e Ines - Parigi 4 aprile 1976

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Un malambo per gli inglesi

1 Maggio 2008 · Nessun Commento

Nella stagione estiva, da maggio a novembre del 1992, Oscar e due amici argentini, si sono esibiti ogni giovedì nel Villaggio Turistico di una  località vicina a Dover.
Davanti a più di cinquecento persone ogni sera, entrava sul palco “Directly from Argentina” il trio “Los gauchos” composto da Oscar Benavidez, Luis Castagno e Raul Arrieta.
Boleadoras, malambo e tutto quanto fa folklore, sempre accompagnato dall’incalzante ritmo dei bombos. Nel video, dopo l’introduzione dei tre, uno scatenato malambo di Oscar. Parte in sordina…ma il finale è in crescendo!

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Saluti dal maestro

1 Maggio 2008 · Nessun Commento

Raul Arrieta e Astor Piazzolla - Macerata 1986
Due amici mandano i saluti a Oscar (Chiappolini per loro)

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Tango in diretta su Rai2

1 Maggio 2008 · Nessun Commento

Nel 1994 Oscar Benavidez partecipa ancora una volta alla trasmissione televisiva di Rai 2, L’Italia in diretta, presentata e ideata da Alda D’Eusanio. Per l’occasione Oscar  balla con Paola Pedrosi in collegamento esterno da Castrocaro, dove si trova l’inviato Gianfranco Agus. Le foto sono tratte dalle riprese televisive della trasmissione.

 

Oscar e Paola

Tango: una musica infinita
L’intervista di Gianfranco Agus

 

In collegamento con lo studio
dove si trova Alda D’Eusanio

 

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Foto con dedica

30 Aprile 2008 · Nessun Commento

Dall’album dei ricordi di Oscar tre foto con dedica al caro amico: il cantante, attore, produttore Hugo del Carril, il cantande Jorge Sobral e il comico Juan Carlos Mareco.

Hugo del Carril

Jorge Sobral

Juan Carlos Mareco (Pinocho)

 

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Saggio con il maestro

30 Aprile 2008 · Nessun Commento

Rimini - Teatro Novelli giugno 2007 - Saggio di danza della scuola Anca Ardelean
Il maestro Oscar Benavidez e l’allieva Chiara Lucchi
ballano Chique accompagnati dal bandoneon di Roberto de Rosa

 

 ”Grazie Oscar…mi hai regalato una emozione indimenticabile! Chiara”

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Al Teatro Astral di BsAs

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

Al teatro Astral la rappresentazione dello spettacolo di Mariano Mores (detto Bignaga) e Hugo del Carril (nella battuta fra artisti Jugo del cuadril) ”Buenas Noches Buenos Aires“. Grazie al successo le rappresentazioni seguirono per nove mesi e poi venne girato il film.

Teatro Astral - Buenos Aires - 1963
Due operai del teatro - Hugo del Carril con un bimbo in braccio -
un operaio di scena - Oscar Benavidez - Edgardo del Rio (El tata)
Mariano Mores - L’humorista Juan Verdaguer

Teatro Astral - Buenos Aires - 1963
Oscar Benavidez - Alberto Marcò - Palomo

Teatro Astral - Buenos Aires - 1963
In piedi: Eduardo Palazo - Robertito Tavella - 
La guardia personale di hugo del Carril - Nelson Avila
Sotto: Ruben Alzueta - Oscar Benavidez - Rodolfo Zapata

 

Un momento dello spettacolo:
Oscar è sulla destra con le mani sui fianchi

 

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Tocando la milonga triste

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

Teatro Astral de BsAs - 3 giugno 1966
Prove dell’apertura dello spettacolo di Copes Argentine Revue:
uno spettacolo che ha fatto il giro del mondo
Nella foto Oscar Benavidez suona la chitarra e canta la “Milonga triste”
Adolfo Gomez al bandoneon - Oscar Benavidez alla chitarra -
Estevan Spagnolo (Greco) - Maria Cristina Rey (sorella di Maria Nieves)

 

 

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A spasso con Troilo

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

Lunedì 8 febbraio 1971 - Mar del Plata - BsAs
Calle 1° junta 681 - Barrio Los troncos
Raquel, Oscar, El pichuco e una coppia di amici

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Una lezione in Ambasciata

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

14 settembre 1971 - Embajada Americana
Maria Nieves con l’ambasciatore americano
Moglie dell’ambasciatore con Rodolfo Dinzel
Ines Iovene e Oscar Benavidez
In ginocchio a controllare gli allievi Juan Carlos Copes

 

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Folklore che passione!

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

” A tredici anni, la mamma mi fece prendere il diploma di maestro di folklore e di tango (che non era ancora molto diffuso). Maestro di folklore e coreografia. Ho cominciato a insegnare in tre scuole primarie, cioè insegnavo il folklore ai bambini. Una volta alla settimana andavo in due club che avevano la peña, la scuola di folklore, e insegnavo pure li. Nel frattempo studiavo con una maestra che faceva altri balli: flamenco, malambo… Io ero il coccolato perchè ero il più bravo. Apprendevo in fretta e tutto mi riusciva bene. Tutte le mamme volevano che io ballassi con la loro figlia e questo era un orgoglio per i miei genitori. Un pò meno per me che dovevo ballare con tutte!”
” Un giorno, avevo appena compiuto 17 anni, la mamma mi disse di andare con la maestra in centro, in un locale dove lei si esibiva in uno spettacolo spagnolo. Dopo lo spettacolo, la maestra mi portò in un altro locale, la
Querencia, dove, fra una portata e l’altra c’era uno spettacolo di folklore. Mi presentò al direttore dello spettacolo come una promessa del folklore, strappando per me un provino. Andai a fare il provino con una zia, la sorella di mio padre. Piacemmo e ci ritrovammo a fare lo spettacolo in mezzo ai giganti del folklore, ultra cinquantenni con tanta esperienza e sentimento. Io mi sentivo spaesato e intimorito. Alcuni di loro mi prendevano in giro perchè non avevo tanta esperienza. Invece il presentatore, un vecchio poeta e cantore di folklore mi disse che io sarei stato il “cadenero”, il cavallo che comanda il gruppo, quello che trascina gli altri.”

Compañia Infantil de Sara Rodas - Teatro Coliseo - Lomas de Zamora - 1954

Oscar è fra i bimbi dietro con il pañuelo lungo bianco

 

Lomas de Zamora - 1956

Sara Rodas y Oscar Benavidez in una zamba

Grupo La Cordillerana - Municipio de Lomas - 1961

Il primo gruppo folkloristico creato e diretto da Oscar

Lelia Tucci e Oscar Benavidez

Augustina Perez e Miguel Angel Correa

Grupo La Cordillerana - Buenos Aires - 1962

Oscar Benavidez e Hayde Perez

dietro Marta Balbi e Norberto Tucci

Grupo La Cordillerana - Buenos Aires - 1962

Miguel Angle Correa e Lelia Tucci

Hayde Perez e Oscar Benavidez

Norberto Tucci e Marta Balbi

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¡Che Oscar Che!

29 Aprile 2008 · Nessun Commento

Ma qual è il migliore? La copia o l’originale? :-D

Auditorium della Sala Comunale di Gemmano (RN) - 1993
Commemorazione al Che Guevara:
Oscar ha recitato e cantato le canzoni dedicate al Che

 

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La stagione 1971 a Caño 14 (Mar del Plata)

28 Aprile 2008 · Nessun Commento

Il Caño 14 è un mitico locale notturno: venne inaugurato nel 1964 da Atilio Stampone (il cugino di Hector) e nel giro di poco tempo diventò un tempio del tango. Era conosciuto da tutti anche perchè fra i soci c’erano l’ex calciatore del “Terceto de Oro” del ‘46 Rinaldo Martino  e l’attore Pedro Aleandro. Negli anni settanta era un vero e proprio riferimento per gli amanti del genere, anche perchè il tango stava entrando un pò in crisi. Dopo una breve chiusura, nel decennio della dittatura, ora ha riaperto ed è punto di riferimento per molti turisti della capitale.

Caño 14
Oscar e Ines
4 aprile 1972

Nel corso degli anni ha visto passare sul suo palco le migliori formazioni e i più grandi artisti del tango. Uno dopo l’altro ci son passati tutti: tantissimi e applauditi anche i poeti più famosi. Ma forse proprio tutti tutti no: credo che Piazzolla non sia mai stato invitato; per lo meno durante la gestione di A. Stampone. E’ risaputo che fra i due non corressero buoni rapporti dopo l’esperienza di Stampone nell’Ottetto di Piazzolla (probabilmente sarà stato invitato nella seconda riapertura…a fine anni ottanta era un vero lusso poter ospitare Piazzolla!)
Era uno dei club notturni con l’arredamento più scarno, a metà strada tra una “cave esistenzialista” e l’odierno centro sociale. Comunque più frequentato per ascoltare e guardare che per ballare. Grazie ai nomi che ospitava, attirava anche la società “bene” che magari prima era stata nei teatri della vicina Avenida Corrientes, e verso l’alba passava al Caño 14 per ascoltare un Tango insieme ai porteñi. E questo capitava anche agli artisti: qualche cantante di fama (Susana Rinaldi, Roberto Goyeneche,…) magari prima si era esibito a pagamento in qualche teatro o club e poi passava di la, regalando un ultimo tango agli avventori.

In tutta questa frizzante euforia, in questo rutilar di nomi, per quattro lunghi anni Oscar ha lavorato nel locale, esibendosi con la compagnia di J.C. Copes, o in coppia con Ines, ogni sera accanto ai grandi del tango.
A testimonianza, alcune foto ricordo scattate nella sede estiva di Mar del Plata: a fine stagione, ogni anno, il locale si trasferiva in una località turistica per l’estate. Ogni estate cambiava la sede: capitò anche che si trasferisse all’estero, come nel 1970, anno in cui fu in Punta dell’Este in Uruguay.

Cachito Ben Ben - Anibal Troilo - Oscar Benavidez

Cacho Ramos - Hugo Jordan - Roberto Goyeneche “disseta” Oscar Benavidez

Hugo Jordan - su amigo - Oscar Benavidez - Hector (Chupita) Stampone - Cacho Ramos (cachito Ben Ben)

Oscar con la sigaretta - Jorge Maciel in smoking - Lito Scarso in basso - 5 camerieri del locale

in prima fila: Un cantante ??? - Hugo Jordan - R. Goyeneche - Willie Fernandez - Oscar Benavidez - Cachito Ben Ben

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Los perritos de Oscar

27 Aprile 2008 · Nessun Commento

Sin da piccino Oscar ha sempre avuto un affetto e una simpatia incredibile per i cani. Quasi sempre nella sua vita è stato accompagnato da un canetto. Ecco alcuni dei più fedeli compagni!

La nonna Rosa Salerno di Montegiordano di Cosenza, partita dalla Calabria con i suoi 14 figli!
Una di questi era la mamma di Oscar
In braccio Oscar e il suo primo compagno di giochi Terry.

Rodolfo il tanguero

Il piccolo grande Boris

Astor “il figlio di Oscar”

 

 

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New York: Scozia-Argentina 1 - 1

27 Aprile 2008 · Nessun Commento

New York - Latin Quarter - 1964
Oscar Benavidez - Beto - Il padre e di Victor Ayos  con il figlio - Ruben  Azuleta -Nelson Avila

 

5 luglio 1964
Latin Quarter di New York - dietro alle quinte
Oscar è in cima alle scale con la chitarra.
Sotto vestiti da scozzesi Ruben, Nelson e Beto.
Davanti, vestiti da gauchos due scozzesi Marc e Bobby

Questa è una foto scherzosa scattata dopo lo show. Oscar e i suoi compagni si sono scambiati gli abiti di scena con un gruppo di scozzesi che suonava imitando i Beatles nello stesso show!  E, ovviamente, gli scozzesi si son vestiti da gauchos! Dietro alla foto, usata come una lettera, Oscar scrive ai genitori spiegando questa cosa e invita i compagni Nelson, Beto, Ruben e due degli scozzesi presenti nella foto, a fare altrettanto e a salutare i suoi genitori: un retro foto molto ricco!!!
Scrivono testualmente:

Querido papi Alcides, querida mamita Santina, como ustedes pueden apreciar en la presente foto que les invio, nos encontramos debuto del Latin Quarter donde fue tomada la misma con estos modelitos exclusivo que hicimos tan monamente [ :-) da brave donnine di casa si son cuciti i vestiti!]. La vestimenta es de un conjunto Escoces, que trabaja ahora con nosotros; los quales dos de ellos aparecen en la presente vestido de gauchos (son 5 que se peinan igual a los Beatles, nuestro peinado de esa forma es por esa razon: ellos como nosotros y nosotros como ellos. - Oscar

Querida s.ra Santina aunque en la presente foto vestimos graciosas polleras, pueden usted y su esposo estar bien seguros que dejamos muy bien sentado a la vista de los gringos, que el gaucho es bien macho. Un cariñoso beso. - Beto

Estimado S.r Alcides y S.ra Santina, en la presente tenemos pinta de “maricas”, pero bien peinado, somos lindos pibes. Con un hasta pronto me despido de Uds, con un sin fin de besos, con el mismo cariño que lo daria con mis padres, reciban Uds mis recuerdos. Bye bye. - Ruben

Querida S.ra Santina, no voy a caer en la redundancia de querer sabes como esta, que ya lo se por la carta que Ud le invia a la “hija la gorda”(Oscar era il gordito, ma in questo caso al femminile :-) ), sin mai esperando que esta sea de su agrado. Me despido con un beso, para ud y su esposo. Y un hasta a la proxima. Chau.- Nelson

Seguono le firme dei due scozzesi: “To Santina. Bobby S.” e Oscar aggiunge “dedicatoria de rubio de la foto para voz mama, toca la guitara“. E anche “To Santina all my best wishes. Marc” a cui Oscar aggiunge “Esta es del gordito que toca la bateria“.

Que rico! Certo che si divertivano anche questi ragazzi! :-)

 

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Asador

27 Aprile 2008 · Nessun Commento

L’asado è un piatto tipico argentino e uruguayano fatto con carne di manzo cotta alla brace. Per la preparazione può essere utilizzata la pancia che una volta cotta alla griglia risulta molto saporita.
Quello che preferisco è quello cotto alla croce da Oscar: il pezzo resta “appeso” a una croce messa vicino al fuoco e pian piano (circa sei ore) si cuoce, mentre il grasso si scioglie e cola sulla brace. Mmmmm! Che delizia!

Asado alla croce

C’è chi prepara l’agnello in questo modo e chi aggiunge le interiora (entrañas o achuras), le salcicce (chorizos) e le salciccie nere di sangue (morcillas), però cotte alla griglia. Tipico condimento dell’asado è il chimichurri, miscela di spezie fresche con olio, aceto e limone che si applica a fine cottura. Ogni asador è assai geloso della sua ricetta di chimichurri.

Visto il tempo che serve per la lenta cottura della carne, l’asado è un’ottima occasione di socializzazione. Quante chiacchere con un buon bicchiere di vino rosso in mano si possono fare davanti al fuoco di cottura!
E Oscar è maestro anche di questo!

Oscar benavidez prepara l’asado in costume tradizionale

Oscar intento a preparare un asaso in costume da gaucho

Sin da quando era piccolo, ha sempre seguito i suoi parenti in questa “attività” sociale e ricreativa: un autentico momento di condivisione.

Asado in famiglia: i parenti (Friuli e Calabria) di Oscar posano durante la preparazione di un asado nel 1952

 

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Gotan Folk Show

27 Aprile 2008 · Nessun Commento

Uno scatenato Malambo di Oscar quarantenne, accompagnato da tre ballerine inglesi: simpatica l’introduzione con le bolas illuminate, in una sala completamente buia! Molto scenografiche!  E un Oscar in gran forma!

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A San Ginesio

26 Aprile 2008 · Nessun Commento

Primo Festival Internazionale del Tango Rioplatense
Agosto 2007
Oscar Benavidez e Laura Francia

 

 

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Luces de Buenos Aires

26 Aprile 2008 · Nessun Commento

Nel 1931 Carlos Gardel con Sofia Bozan recitano nel Film di Adelqui MigliarLas luces de Buenos Aires“. Nel 1969, il Teatro Municipale Presidente Alvear di Buenos Aires, propone lo spettacolo “Luces de Buenos Aires“ parafrasando il titolo del noto film. A fianco degli attori e cantanti, balla, canta e recita anche Oscar Benavidez. 

Dietro Susana Campos - Davanti Mariquita Gallegos e Oscar Benavidez

Anita Postorino - Oscar Benavidez - Cristina Rey - Juan Carlos Copes

Mariquita Gallegos e Oscar Benavidez

 

Juan Carlos Copes e Maria Nieves in un momento dello spettacolo
attorniati dai ballerini: Oscar è davanti a sinistra di Copes

 

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Tango en La Boca

26 Aprile 2008 · Nessun Commento

Oscar e Ines ballano nel Porto La Boca” (1972)

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Il piccolo Lord

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Un giovanissimo Oscar

Il Lord sul calessino

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Una gita a Tandil

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

8 aprile 1950 - Recuerdo de Tandil
Oscar, la mamma e due amiche di famiglia

Oscar e sua mamma.
“Aqui estabamos en Tandil. Mira que chiquito. Asia mucho frio. Llebala siempre con vos de recuerdo”.

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Asi era el tango

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

C’è un tango che di solito sentiamo suonato e cantato dagli Angel del tango, D’Agostino e Vargas, che parla del tango che fu, che era molto migliore rispetto al tango di oggi, che era tutta un’altra cosa. E’ il tango ”Asi era el tango” di Guichandut e Montoni, ma la particolarità è che bisogna tener presente che è stato scritto negli anni trenta!!!

Quella qui sotto è una foto di Oscar, trovata per caso una mattina nella borsa di sua madre, borsa che tiene come una reliquia da quando la madre non c’è più. Dietro alla foto solo una data 12 novembre 1932!

!2 novembre 1932  - “Ballando tango” di Oscar Benavidez

Proprio gli anni in cui è stato scritto il tango di cui parliamo! La qualità è quella che è, ma data l’età non è niente male. Si vedono alcune coppie: la mamma di Oscar (Santina Tucci) è in primo piano e balla con un amico. Ballano il tango in un tranquillo sabato pomeriggio di primavera; Oscar racconta che i tangueros erano soliti andare con gli amici a fare una scampagnata e poi magari improvvisavano un ballo dopo pranzo. In questo caso il 12 novembre del 1932, era un sabato di primavera e la mamma di Oscar, con alcuni amici di Buenos Aires avevano fatto una gita al Santuario della Virgen de Lujan.

Dite se il ballerino sulla sinistra non ha un modo tenerissimo di tenere la mano della compagna, molto canyengue! Poi le auto e carrozze nello sfondo! La signora in bianco che sale su un colectivo d’epoca, (linea 8 … chissà se andava o se veniva da Laprida), ma prima sbircia i ballerini.
Gli abiti, le stoffe, i capelli, le scarpe, i corte, le pose, il fondo, lo sfondo!
E il cavallo che fa capolino al centro della foto, come se si fosse messo in posa pure lui…

Grazie Oscar di questo bel regalo! Veramente una preziosa rarità.

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Buenas Noches Buenos Aires

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Negli anni d’oro del tango, i secondi anni d’oro, negli anni sessanta per intenderci, furono rappresentati nei club e nei teatri di Bs As vari musical di tango. Fra questi, quelli di maggior successo di pubblico divennero film per il cinema.
Fra questi musical, uno molto famoso fu “Buenas noches Buenos Aires”, diretto da Hugo del Carril. Dopo nove mesi di rappresentazioni in tutti i teatri, nel 1964 divenne un film, il primo musical a colori, con una sfilata di star di ogni genere: da Annibal Troilo a Roberto Grela, da Beba Bidart a Virginia Luque, con lo stesso Hugo del Carril e il mitico Tito Lusiardo, da Mariano Mores a Palito Ortega e Julio Sosa; mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe davvero lungo e penso abbiate già capito il livello della cosa.

BuenasnochesBuenos Airesposter.jpg

La storia è deboluccia: tanti quadri con diversi racconti, con la stessa suddivisione dello spettacolo. Quadri di tango, di folklore, di canto e recitazione; insomma tutte scuse per far cantare i solisti, per far suonare i musicisti e per far ballare tango e folklore alle compagnie dello spettacolo. Le storie son quel che sono: ad esempio nel quadro El patio de la Morocha c’è la bella donna, c’è l’infamone, c’è l’innamorato e il rivale, ci sono le donnette, c’è la festa, c’è l’amata che muore, ecc… .

Ecco alcune scene del film, proprio tratte dal quadro El patio de la Morocha.

QUI il quartetto di Troilo e Grela ci regala una sentita interpretazione di Mi noche triste, mentre i rivali in amore si “sparano le pose” davanti alla casa della donna contesa.
QUI Troilo e Grela suonano La trampera, mentre Tito Lusiardo e Beba Bidart ballano la milonga all’antica, con un divertente testa a testa.

In questo video la Morocha si presenta in tutto il suo splendore: Virginia Luque scende le scale della sua casa in una scena che molti argentini dell’epoca ricordano per aver visto tante volte.

Oscar è il ballerino che accoglie sotto le scale la Morocha, quello che si vede sulla destra dello schermo, quando ce ne sono due; allora era diciassettenne. Ci racconta sempre un sacco di aneddoti circa le registrazioni di questo e di altri film a cui ha partecipato. Mi piace pensare che io non ero ancora nata e già lui sguazzava in questo pazzo mondo del tango…
QUI gli uomini si litigano le attenzioni della Morocha, e per sbaglio la donna viene uccisa da uno sparo; Oscar ci racconta che Virginia si arrabbiò moltissimo per questa scena perchè il finto sangue della ferita le aveva macchiato veramente il vestito di scena!!!
QUI la scena dove Hugo del Carril, l’innamorato, canta ricordando l’amata morta: effetti speciali d’antan, con l’immagine di lei che appare come in sogno e duetta con lui nel finale.

Per chiudere vi saluto con le parole del tango Buenas noches Buenos Aires di S.Piana e O. Sosa Cordero e una foto di Oscar sul set:

 Buenas noches, Buenos Aires,
te saluda mi canción.
Buenas noches, Buenos Aires,
con su voz de bandoneón.

 

Sul set del film: in macchina il gruppo folkloristico Los Quilla Huasi
vestiti da soldato: Edgardo del Rio, Oscar Benavidez,
Robertito Tavella, Roberto Palazzo, …

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Di mamma ce n’è una sola

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

…e Santina Luisa era davvero speciale!

La mamma di Oscar

C’è scritto dietro la foto: “Aqui en el parque con mi compañera de trabajo. Esa que te marque soy yo ace muchos años. Con cariño“. E in effetti sulla foto, sopra la mamma in alto a destra, c’è un segno di penna.

 

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Bailarin compadrito

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Vestido como dandy, peinao a la gomina
y dueño de una mina más linda que una flor,
bailás en la milonga con aire de importancia,
luciendo la elegancia y haciendo exhibición.

… Vestito come un dandy, pettinato con la brillantina
e padrone di una donna più bella di un fiore
balli in milonga con aria di importanza,
dimostrando l’eleganza e facendo esibizione…

Bailarin compadrito - Miguel Bucino (1929)

Oscar Benavidez al Festival di San Ginesio (estate 2007)

Oscar Benavidez - San Ginesio (MC) 2007

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Folklore anni settanta

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Alla fine degli anni settanta, Oscar si esibisce in uno strepitoso Malambo

E in una performance con le bolas, sempre nello stesso spettacolo

Una vera nota di colore dalla Pampa!

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La Cumparsita anni settanta

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Nel video Oscar balla uno dei tanghi più famosi al mondo: La Cumparsita!
E’ la versione del tedesco Danny Malando; siamo nei dintorni di Rimini quasi trenta anni fa, alla fine degli anni settanta. Lo confermano basettoni e riccioloni di Oscar e la tenuta di Ines: uno spettacolo della compagnia Buenos Aires Pampa Show.

Ines, sale spesso sul piede di Oscar anche durante i giri in colgada. E l’interpretazione, è piuttosto originale per l’epoca. Credo sinceramente a Oscar quando mi racconta che in quegli anni nessuno ballava così e che tutti erano entusiasti. Ce ne son pochi anche oggi! Potete capire perchè ci fanno ridere quando parlano di Tango Nuevo! :lol:

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Un tango per il Papa

25 Aprile 2008 · Nessun Commento

Il Papa e il tango! Il più noto episodio che ha visto un papa coinvolto in faccende di tango, è sicuramente quello che si legge su ogni libro che tratta la storia del Tango: Papa Pio X diede il benestare della chiesa al ballo del tango nel 1913, dopo aver visto una coppia ballare davanti a sé. Anche Meri Lao riporta dubbi e dettagli circa l’episodio.
Un secondo episodio in cui sicuramente un Papa ha avuto a che fare (in forma ufficiale) con il tango, è stato nell’aprile del 1987 quando Papa Giovanni Paolo II è andato a Buenos Aires, in occasione della II Giornata Mondiale della Gioventù.

In quella occasione, trasmessa in mondovisione, oltre a numerose altre manifestazioni di musiche e danze folkloristiche, è stato ballato anche il tango. E come poteva mancare il tango a BsAs, anche se parliamo di vent’anni fa?!
Il tango scelto fu Mi Buenos Aires querido, cantato da C. Gardel (QUI); il ballerino Raul Gatto, primo ballerino solista del Teatro Colon, per l’occasione, fu accompagnato da Fabiana Molina, anche lei ballerina classica del Colon. Per utilizzare al meglio le doti dei due, fu pensata una originale coreografia, un “jeux a deux” misto di tradizionale tango argentino e danza classica, creato appositamente da Oscar Benavidez.

Oscar Benavidez sul palco con Fabiana Molina in attesa dell’esibizione

Nel video d’epoca dell’evento Oscar si vede in piedi, in giacca e cravatta, dietro ai ballerini. Peccato averne solo un pezzetto! La qualità è quella che è…ma comunque buona visione.

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