
Una locandina pubblicitaria della vecchia compagnia di Oscar: Che Tango Che

Una locandina pubblicitaria della vecchia compagnia di Oscar: Che Tango Che
Categorie: FOLKLORE · FOTO · SPETTACOLI
Nella stagione estiva, da maggio a novembre del 1992, Oscar e due amici argentini, si sono esibiti ogni giovedì nel Villaggio Turistico di una località vicina a Dover.
Davanti a più di cinquecento persone ogni sera, entrava sul palco “Directly from Argentina” il trio “Los gauchos” composto da Oscar Benavidez, Luis Castagno e Raul Arrieta.
Boleadoras, malambo e tutto quanto fa folklore, sempre accompagnato dall’incalzante ritmo dei bombos. Nel video, dopo l’introduzione dei tre, uno scatenato malambo di Oscar. Parte in sordina…ma il finale è in crescendo!
Al teatro Astral la rappresentazione dello spettacolo di Mariano Mores (detto Bignaga) e Hugo del Carril (nella battuta fra artisti Jugo del cuadril) ”Buenas Noches Buenos Aires“. Grazie al successo le rappresentazioni seguirono per nove mesi e poi venne girato il film.

Teatro Astral – Buenos Aires – 1963
Due operai del teatro – Hugo del Carril con un bimbo in braccio -
un operaio di scena – Oscar Benavidez – Edgardo del Rio (El tata)
Mariano Mores – L’humorista Juan Verdaguer

Teatro Astral – Buenos Aires – 1963
Oscar Benavidez – Alberto Marcò – Palomo

Teatro Astral – Buenos Aires – 1963
In piedi: Eduardo Palazo – Robertito Tavella -
La guardia personale di hugo del Carril – Nelson Avila
Sotto: Ruben Alzueta – Oscar Benavidez – Rodolfo Zapata

Un momento dello spettacolo:
Oscar è sulla destra con le mani sui fianchi
” A tredici anni, la mamma mi fece prendere il diploma di maestro di folklore e di tango (che non era ancora molto diffuso). Maestro di folklore e coreografia. Ho cominciato a insegnare in tre scuole primarie, cioè insegnavo il folklore ai bambini. Una volta alla settimana andavo in due club che avevano la peña, la scuola di folklore, e insegnavo pure li. Nel frattempo studiavo con una maestra che faceva altri balli: flamenco, malambo… Io ero il coccolato perchè ero il più bravo. Apprendevo in fretta e tutto mi riusciva bene. Tutte le mamme volevano che io ballassi con la loro figlia e questo era un orgoglio per i miei genitori. Un pò meno per me che dovevo ballare con tutte!”
” Un giorno, avevo appena compiuto 17 anni, la mamma mi disse di andare con la maestra in centro, in un locale dove lei si esibiva in uno spettacolo spagnolo. Dopo lo spettacolo, la maestra mi portò in un altro locale, la Querencia, dove, fra una portata e l’altra c’era uno spettacolo di folklore. Mi presentò al direttore dello spettacolo come una promessa del folklore, strappando per me un provino. Andai a fare il provino con una zia, la sorella di mio padre. Piacemmo e ci ritrovammo a fare lo spettacolo in mezzo ai giganti del folklore, ultra cinquantenni con tanta esperienza e sentimento. Io mi sentivo spaesato e intimorito. Alcuni di loro mi prendevano in giro perchè non avevo tanta esperienza. Invece il presentatore, un vecchio poeta e cantore di folklore mi disse che io sarei stato il “cadenero”, il cavallo che comanda il gruppo, quello che trascina gli altri.”

Compañia Infantil de Sara Rodas – Teatro Coliseo - Lomas de Zamora - 1954
Oscar è fra i bimbi dietro con il pañuelo lungo bianco

Lomas de Zamora – 1956
Sara Rodas y Oscar Benavidez in una zamba

Grupo La Cordillerana – Municipio de Lomas – 1961
Il primo gruppo folkloristico creato e diretto da Oscar
Lelia Tucci e Oscar Benavidez
Augustina Perez e Miguel Angel Correa

Grupo La Cordillerana – Buenos Aires – 1962
Oscar Benavidez e Hayde Perez
dietro Marta Balbi e Norberto Tucci

Grupo La Cordillerana – Buenos Aires – 1962
Miguel Angle Correa e Lelia Tucci
Hayde Perez e Oscar Benavidez
Norberto Tucci e Marta Balbi
New York – Latin Quarter – 1964
Oscar Benavidez – Beto - Il padre e di Victor Ayos con il figlio - Ruben Azuleta -Nelson Avila
5 luglio 1964
Latin Quarter di New York – dietro alle quinte
Oscar è in cima alle scale con la chitarra.
Sotto vestiti da scozzesi Ruben, Nelson e Beto.
Davanti, vestiti da gauchos due scozzesi Marc e Bobby
Questa è una foto scherzosa scattata dopo lo show. Oscar e i suoi compagni si sono scambiati gli abiti di scena con un gruppo di scozzesi che suonava imitando i Beatles nello stesso show! E, ovviamente, gli scozzesi si son vestiti da gauchos! Dietro alla foto, usata come una lettera, Oscar scrive ai genitori spiegando questa cosa e invita i compagni Nelson, Beto, Ruben e due degli scozzesi presenti nella foto, a fare altrettanto e a salutare i suoi genitori: un retro foto molto ricco!!!
Scrivono testualmente:
“Querido papi Alcides, querida mamita Santina, como ustedes pueden apreciar en la presente foto que les invio, nos encontramos debuto del Latin Quarter donde fue tomada la misma con estos modelitos exclusivo que hicimos tan monamente [
da brave donnine di casa si son cuciti i vestiti!]. La vestimenta es de un conjunto Escoces, que trabaja ahora con nosotros; los quales dos de ellos aparecen en la presente vestido de gauchos (son 5 que se peinan igual a los Beatles, nuestro peinado de esa forma es por esa razon: ellos como nosotros y nosotros como ellos. – Oscar“
“Querida s.ra Santina aunque en la presente foto vestimos graciosas polleras, pueden usted y su esposo estar bien seguros que dejamos muy bien sentado a la vista de los gringos, que el gaucho es bien macho. Un cariñoso beso. – Beto“
“Estimado S.r Alcides y S.ra Santina, en la presente tenemos pinta de “maricas”, pero bien peinado, somos lindos pibes. Con un hasta pronto me despido de Uds, con un sin fin de besos, con el mismo cariño que lo daria con mis padres, reciban Uds mis recuerdos. Bye bye. – Ruben“
“Querida S.ra Santina, no voy a caer en la redundancia de querer sabes como esta, que ya lo se por la carta que Ud le invia a la “hija la gorda”(Oscar era il gordito, ma in questo caso al femminile
), sin mai esperando que esta sea de su agrado. Me despido con un beso, para ud y su esposo. Y un hasta a la proxima. Chau.- Nelson“
Seguono le firme dei due scozzesi: “To Santina. Bobby S.” e Oscar aggiunge “dedicatoria de rubio de la foto para voz mama, toca la guitara“. E anche “To Santina all my best wishes. Marc” a cui Oscar aggiunge “Esta es del gordito que toca la bateria“.
Que rico! Certo che si divertivano anche questi ragazzi!
Uno scatenato Malambo di Oscar quarantenne, accompagnato da tre ballerine inglesi: simpatica l’introduzione con le bolas illuminate, in una sala completamente buia! Molto scenografiche! E un Oscar in gran forma!
Alla fine degli anni settanta, Oscar si esibisce in uno strepitoso Malambo
E in una performance con le bolas, sempre nello stesso spettacolo
Una vera nota di colore dalla Pampa!
Cabaret Azteca en Mexico
Oscar Benavidez folkloreando
Malambo de cuchillo

Teatro Blanquita en Mexico
Oscar Benavidez – Victor Ayos – Nelson Avila
