Tanti nuovi video di Oscar Benavidez nel nuovo canale di youtube BenavidezTango!!!
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Dicembre 2008 – Oscar Benavidez e Laura Francia
Categorie: SPETTACOLI · VIDEO
Presentazione dello spettacolo “Le Tango“
con
M° Oscar Benavidez e Laura Francia;
Gianluca e Monica Viola
Claudio Cortejarena e Laura Rodriguez
Direzione artistica del M° Oscar Benavidez
Categorie: SPETTACOLI · VIDEO
Oscar Benavidez e Laura Francia in sala prove.
“Tristeza de un doble A” di Piazzolla.
Un “A.A”, il doppio A, è per anotnomasia il bandoneon, strumento principe del tango argentino. Nella sigla A.A. ci sono le iniziali del primo produttore ed esportatore di bandoneon in Argentina: Alfred Arnold.
Nel brano “Tristesa de un doble A“, Piazzolla ha voluto omaggiare i più grandi del bandoneon, ricreandone i suoni, gli stili e le atmosfere del passato: da Eduardo Arolas allo stesso Piazzolla, passando per Pedro Laurenz, Pedro Maffia, Leopoldo Federico, Osvaldo Fresedo o Anibal Troilo. Anche nella coreografia del M° Benavidez, un sentito omaggio a questo strumento.
Categorie: VIDEO
Nella stagione estiva, da maggio a novembre del 1992, Oscar e due amici argentini, si sono esibiti ogni giovedì nel Villaggio Turistico di una località vicina a Dover.
Davanti a più di cinquecento persone ogni sera, entrava sul palco “Directly from Argentina” il trio “Los gauchos” composto da Oscar Benavidez, Luis Castagno e Raul Arrieta.
Boleadoras, malambo e tutto quanto fa folklore, sempre accompagnato dall’incalzante ritmo dei bombos. Nel video, dopo l’introduzione dei tre, uno scatenato malambo di Oscar. Parte in sordina…ma il finale è in crescendo!
Uno scatenato Malambo di Oscar quarantenne, accompagnato da tre ballerine inglesi: simpatica l’introduzione con le bolas illuminate, in una sala completamente buia! Molto scenografiche! E un Oscar in gran forma!
Negli anni d’oro del tango, i secondi anni d’oro, negli anni sessanta per intenderci, furono rappresentati nei club e nei teatri di Bs As vari musical di tango. Fra questi, quelli di maggior successo di pubblico divennero film per il cinema.
Fra questi musical, uno molto famoso fu “Buenas noches Buenos Aires”, diretto da Hugo del Carril. Dopo nove mesi di rappresentazioni in tutti i teatri, nel 1964 divenne un film, il primo musical a colori, con una sfilata di star di ogni genere: da Annibal Troilo a Roberto Grela, da Beba Bidart a Virginia Luque, con lo stesso Hugo del Carril e il mitico Tito Lusiardo, da Mariano Mores a Palito Ortega e Julio Sosa; mi fermo qui perchè l’elenco sarebbe davvero lungo e penso abbiate già capito il livello della cosa.

La storia è deboluccia: tanti quadri con diversi racconti, con la stessa suddivisione dello spettacolo. Quadri di tango, di folklore, di canto e recitazione; insomma tutte scuse per far cantare i solisti, per far suonare i musicisti e per far ballare tango e folklore alle compagnie dello spettacolo. Le storie son quel che sono: ad esempio nel quadro El patio de la Morocha c’è la bella donna, c’è l’infamone, c’è l’innamorato e il rivale, ci sono le donnette, c’è la festa, c’è l’amata che muore, ecc… .
Ecco alcune scene del film, proprio tratte dal quadro El patio de la Morocha.
QUI il quartetto di Troilo e Grela ci regala una sentita interpretazione di Mi noche triste, mentre i rivali in amore si “sparano le pose” davanti alla casa della donna contesa.
QUI Troilo e Grela suonano La trampera, mentre Tito Lusiardo e Beba Bidart ballano la milonga all’antica, con un divertente testa a testa.
In questo video la Morocha si presenta in tutto il suo splendore: Virginia Luque scende le scale della sua casa in una scena che molti argentini dell’epoca ricordano per aver visto tante volte.
Oscar è il ballerino che accoglie sotto le scale la Morocha, quello che si vede sulla destra dello schermo, quando ce ne sono due; allora era diciassettenne. Ci racconta sempre un sacco di aneddoti circa le registrazioni di questo e di altri film a cui ha partecipato. Mi piace pensare che io non ero ancora nata e già lui sguazzava in questo pazzo mondo del tango…
QUI gli uomini si litigano le attenzioni della Morocha, e per sbaglio la donna viene uccisa da uno sparo; Oscar ci racconta che Virginia si arrabbiò moltissimo per questa scena perchè il finto sangue della ferita le aveva macchiato veramente il vestito di scena!!!
QUI la scena dove Hugo del Carril, l’innamorato, canta ricordando l’amata morta: effetti speciali d’antan, con l’immagine di lei che appare come in sogno e duetta con lui nel finale.
Per chiudere vi saluto con le parole del tango Buenas noches Buenos Aires di S.Piana e O. Sosa Cordero e una foto di Oscar sul set:

Buenas noches, Buenos Aires,
te saluda mi canción.
Buenas noches, Buenos Aires,
con su voz de bandoneón.

Sul set del film: in macchina il gruppo folkloristico Los Quilla Huasi
vestiti da soldato: Edgardo del Rio, Oscar Benavidez,
Robertito Tavella, Roberto Palazzo, …
Alla fine degli anni settanta, Oscar si esibisce in uno strepitoso Malambo
E in una performance con le bolas, sempre nello stesso spettacolo
Una vera nota di colore dalla Pampa!
Nel video Oscar balla uno dei tanghi più famosi al mondo: La Cumparsita!
E’ la versione del tedesco Danny Malando; siamo nei dintorni di Rimini quasi trenta anni fa, alla fine degli anni settanta. Lo confermano basettoni e riccioloni di Oscar e la tenuta di Ines: uno spettacolo della compagnia Buenos Aires Pampa Show.
Ines, sale spesso sul piede di Oscar anche durante i giri in colgada. E l’interpretazione, è piuttosto originale per l’epoca. Credo sinceramente a Oscar quando mi racconta che in quegli anni nessuno ballava così e che tutti erano entusiasti. Ce ne son pochi anche oggi! Potete capire perchè ci fanno ridere quando parlano di Tango Nuevo!
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Il Papa e il tango! Il più noto episodio che ha visto un papa coinvolto in faccende di tango, è sicuramente quello che si legge su ogni libro che tratta la storia del Tango: Papa Pio X diede il benestare della chiesa al ballo del tango nel 1913, dopo aver visto una coppia ballare davanti a sé. Anche Meri Lao riporta dubbi e dettagli circa l’episodio.
Un secondo episodio in cui sicuramente un Papa ha avuto a che fare (in forma ufficiale) con il tango, è stato nell’aprile del 1987 quando Papa Giovanni Paolo II è andato a Buenos Aires, in occasione della II Giornata Mondiale della Gioventù.

In quella occasione, trasmessa in mondovisione, oltre a numerose altre manifestazioni di musiche e danze folkloristiche, è stato ballato anche il tango. E come poteva mancare il tango a BsAs, anche se parliamo di vent’anni fa?!
Il tango scelto fu Mi Buenos Aires querido, cantato da C. Gardel (QUI); il ballerino Raul Gatto, primo ballerino solista del Teatro Colon, per l’occasione, fu accompagnato da Fabiana Molina, anche lei ballerina classica del Colon. Per utilizzare al meglio le doti dei due, fu pensata una originale coreografia, un “jeux a deux” misto di tradizionale tango argentino e danza classica, creato appositamente da Oscar Benavidez.

Oscar Benavidez sul palco con Fabiana Molina in attesa dell’esibizione
Nel video d’epoca dell’evento Oscar si vede in piedi, in giacca e cravatta, dietro ai ballerini. Peccato averne solo un pezzetto! La qualità è quella che è…ma comunque buona visione.
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Il primo Teatro Colon sorgeva in prossimità della Plaza de Mayo. Venne inaugurato nel 1875 con La traviata e poi chiuso nel 1888. Attualmente è sede della Banca centrale argentina e all’epoca fece scalpore perchè fu il primo edificio costruito con cemento armato.
Il secondo e attuale Teatro Colon doveva essere inaugurato nel 1892. Ma per problemi politici (addirittura alcuni degli architetti vennero assassinati!) l’inaugurazione ebbe luogo nel maggio del 1908 con una trionfale Aida di Verdi. Proprio quest’anno ricorre il centenario della sua inaugurazione e poichè il principale architetto era italiano Francesco Saverio Pellizzari, una delegazione di abitanti di Sospirolo in provincia di Belluno, suo paese natale, sarà presente ai festeggiamenti.

Teatro Colon: una suggestiva veduta notturna
Oggi è uno dei luoghi prediletti dai turisti in visita a Buenos Aires grazie ad una architettura sfarzosa e ricca, con stucchi, fregi, vetrate colorate, busti in marmo, e il bellissimo Salone Dorato in cui si tengono feste, mostre e concerti. Qui sotto una foto del Salon Dorado (a me ricorda la reggia di Versailles…)

Il Salone dorato
La caratteristica fondamentale di questo Teatro resta comunque l’acustica e le capienza (circa 3000 posti di cui 2500 seduti) che lo hanno reso famoso a livello mondiale, alla stregua dell’ Operà di Paris e di Vienna. Questo è il colpo d’occhio che gli artisti vedono affacciandosi sul palco… da far tremare le gambe anche al più provetto ballerino di danza classica o al cantante lirico di fama mondiale!

La sala dal palcoscenico
In occasione della visita del Papa in Argentina, Oscar fu chiamato a coreografare un tango di benvenuto. Nell’occasione, provò al Teatro Colon con i ballerini e ballò anche con Fabiana Molina.
Nel video, registrato nella sala prove del Teatro, nell’aprile del 1987, Oscar balla “Tanguera” di Mores.
Nel video, sempre con Fabiana Molina e sempre in quell’occasione, Oscar balla la “Balada para mi muerte” di Piazzolla.